La poltrona, ovvero: la sottile arte della comodità

Chiudi gli occhi e pensa per un attimo al tuo soggiorno. Soffermati su ogni singolo dettaglio. Così. Quali sono gli oggetti che usi di più? E quale fra questi associ immediatamente a un’idea di spirito, di identità? Lasciami indovinare: stavi per dire… la poltrona.

In un anno particolare, in cui ci siamo ritrovati a trascorrere molto più tempo del solito in poltrona o sul divano, alzi la mano chi di noi non ha notato a poco a poco, nel corso dei giorni, di essere diventato un po’ come loro. E viceversa.

Con questo non intendo dire che ci siamo fisicamente trasformati in un mobile imbottito, ma semplicemente che abbiamo trasmesso ai fidati compagni dei nostri lockdown un po’ di quello che siamo, dei momenti assaporati insieme.

Leggero come una piuma

Prendiamo Jupiter. Non è magnifica? Dalla base in metallo alla scocca in fibra di vetro, dall’imbottitura in morbida piuma al rivestimento, tutto sembra parlare di una nuova era, l’era dello spazio e del design. Non ci avevi fatto caso? Non preoccuparti, è normale rimanere folgorati dal superbo stile di questo capolavoro ma, se avrai la pazienza di apprezzare il gioco di materiali, lo vedrai trasformarsi in qualcosa di completamente diverso. Qualcosa di cui non potrai più fare a meno.

E cos’è quella misteriosa presenza nell’angolo, imponente come solo una poltrona sa essere? Sin Seaty è un omaggio agli illustratori grafici che abbiamo ammirato nel corso degli anni. Osservandola da vicino, ti perderai in quella silhouette armoniosa che ricorda le curve mozzafiato di una donna, nello schienale trapuntato in tessuto o in pelle e nell’intreccio di linee sottili che definiscono tutto il design.

Sembra impossibile, eppure anche qualcosa di leggero come una piuma riesce a dare forma e corpo a una geometria solida, che domina lo spazio con schienali alti e profili imponenti. Queste sono le sembianze del comfort quando a plasmarlo è una sapiente alchimia di creatività e alta ingegneria.

Con i piedi fra le nuvole

Gli anglosassoni, maestri indiscussi dei modi di dire, hanno un’espressione figurata per dire “mettersi comodi” che rende benissimo l’idea: put your feet up, sollevare i piedi. Esattamente quello che fa il morbidissimo, informalissimo e premurosissimo pouf.

Già al primo sguardo, Belair e il suo pouf ti salutano con un caloroso benvenuto. La struttura in metallo è come una culla. I cuscini studiati a regola d’arte e cuciti con meticolosa cura ti invitano a prenderti un istante per contemplare l’estetica, ancor prima che il comfort. E poi c’è il pouf, una soffice nuvola in cui far sprofondare i piedi, perdendosi in un inebriante volo in assenza di gravità.

Jupiter però esige ancora una volta la nostra attenzione. E a buon diritto perché, con l’aggiunta del pouf, il livello di relax tocca vette inimmaginabili. Possibile che basti un solo elemento per combattere la pesantezza della vita? Sì. È possibile.

Bond è una poltrona che stilla eleganza, si crogiola in uno stile cool e vuole a tutti i costi farsi notare. Un manifesto di design minimalista e perfezione sartoriale. Lo schienale basso mette sull’attenti, ma i piedi rimangono sospesi in una posizione di serena ambiguità. Ti vedi già accomodato fra le sue braccia, anzi, i suoi braccioli con un Martini in mano, vero? D’altronde, una poltrona serve anche a questo: far avverare i nostri desideri.

Dove osano gli interni

Dichiarazione. Tutti gli interni ne sottintendono (o dovrebbero sottintenderne) una. I nostri ambienti di vita dovrebbero essere spazi in cui facciamo sapere al mondo chi siamo, meditiamo su chi vorremmo essere, osiamo dar voce al nostro lato più sfrontato e temerario. Il nostro lato… Roxy.

Lo schienale alto e regale e l’ampia seduta, entrambi minuziosamente cuciti a mano, permettono di rilassarsi e scivolare in qualsiasi posizione. Già ti piace, non è vero? Allora, sei pronto per il colpo di grazia: tuffati nel poggiatesta laterale, rifinito con una trapuntatura che sembra gridare “a me gli occhi”. Roxy non è una timida poltrona che se ne sta in disparte: è audacia, eccentricità nella sua forma più equilibrata.

 

 

Che cos’è per te una poltrona? Per noi, è un’assonanza di design, artigianalità e ingegneria. Per noi, è comfort senza compromessi.

Share